Il Bonus Sicurezza è stato rinnovato anche per il 2026, con detrazione Irpef pari al 50% della spesa. Scopri qui tutto quello da sapere, prima che sia troppo tardi..
Il Bonus Sicurezza è stato confermato nella nuova Legge di Bilancio anche per il 2026. Una misura che punta a favorire l’installazione di sistemi di antintrusione, videosorveglianza e protezione, finalizzati a migliorare la sicurezza delle abitazioni e ridurre il rischio di furti.
ATTENZIONE! Il 2026 segnerà un cambio netto per questa misura.
Dal 1° Gennaio 2027, infatti, il Bonus Sicurezza vedrà una forte riduzione della percentuale di detrazione Irpef, che scenderà dal 50% al 36%. Un’occasione da non farsi sfuggire quindi.
Inoltre, il Bonus sicurezza può essere cumulato con altri interventi edilizi in casa, ma è slegato sia per le pratiche sia per gli aspetti fiscali, cosa che lo rende accessibile a tutti e senza troppa documentazione e burocrazia da affrontare.
QUALI SPESE SONO AMMESSE?
Tra le spese ammissibili rientrano tutte le voci relative ai sistemi di sicurezza, quali:
- installazione di sistemi di antifurto che includono spese per l’acquisto delle componenti del sistema, come ad esempio centrali di allarme, sirene, sensori e rilevatori;
- installazione di videocamere di sorveglianza;
- acquisto di porte blindate e cancelli elettrici;
- inferriate e sistemi di protezione passiva su porte e finestre;
- videocitofoni collegati al sistema di sicurezza.
L’importo di spesa massimo sostenibile è di 96.000€ per unità immobiliare. Qui, tutti i dettagli dell’Agenzia delle Entrate.
LE SOLUZIONI DI COMBIVOX
Le soluzioni per l’antintrusione di Combivox assicurano la massima protezione e tranquillità per ogni genere di ambiente, dal piccolo monolocale fino alle grandi ville, dalle attività commerciali fino a capannoni industriali e aziende strutturate.
Le centrali di allarme, cervello dell’intero sistema, possono soddisfare tutte le esigenze e si adattano con facilità a tutti gli spazi da proteggere.
Il sistema offre una sicurezza completa e su misura, composta da rilevatori indoor e rilevatori outdoor che creano una protezione perimetrale e volumetrica esterna e interna, utili per segnalare tentativi di intrusione sia quando sei fuori casa, sia quando sei in casa. In aggiunta, sensori di apertura, inclinazione o scasso per porte e finestre che proteggono gli ingressi da tentativi di effrazioni.
CHI PUÒ RICHIEDERLO?
Possono richiedere il Bonus Sicurezza tutti quei soggetti che sostengono le spese e possiedono un titolo sull’immobile:
- proprietari della casa;
- usufruttuari o titolari di diritti reali;
- inquilini in affitto;
- comodatari;
- soci di cooperative;
- imprenditori individuali, per immobili che non sono beni strumentali;
- conviventi e familiari che vivono stabilmente nell’immobile.
Non è necessario quindi essere proprietari dell’immobile, ma è indispensabile essere intestatari delle spese e documentarle.
COME SI RICHIEDE?
La richiesta del Bonus Sicurezza è strutturata in 4 fasi:
- installazione a regola d’arte del sistema di allarme scelto e delle sue componenti;
- pagamento della fattura tramite bonifico parlante, in cui sia evidente la causale specifica per le agevolazioni fiscali;
- raccolta di tutta la documentazione amministrativa e tecnica relativa il sistema di allarme installato;
- invio di tutte le spese e la documentazione nella dichiarazione dei redditi.
La detrazione viene suddivisa in 10 anni, con quote di pari importo.
A partire dal 2027, come anticipato, è prevista una riduzione al 36% per gli interventi sull’abitazione principale, mentre per le seconde case al 30%.
A CHI RIVOLGERSI?
L’installazione di un sistema di allarme deve essere effettuata da un tecnico professionista in grado di valutare tutti i possibili rischi legati all’accesso all’immobile e trovare la giusta soluzione di sicurezza per ogni ambiente.
Il nostro consiglio è di rivolgersi ad un Installatore Combivox, figura tecnica e qualificata, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di sicurezza.
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